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Il Centro di Aiuto alla Vita della Spezia compie 40 anni

Opera all’interno dell’ospedale S. Andrea.

"È anche grazie all’impegno dei numerosi volontari che si sono succeduti nei decenni e di tutti coloro che hanno contribuito a sostenere l’Associazione con offerte, lasciti e molto altro che centinaia di mamme hanno deciso di portare avanti la gravidanza – gravidanze problematiche per i più svariati motivi, prevalentemente economici o di relazione con il partner – e hanno potuto così accogliere i loro bambini in piena serenità. Ancora più numerose le donne che, in stato di gravidanza più avanzata o che avevano già partorito, sono state aiutate con varie modalità perché in stato di indigenza", affermano dal Centro di Aiuto alla Vita.

"Nessun volontario - proseguono - ha mai operato delle costrizioni o fatto pressioni sulle donne, che si sono sempre presentate nella sede del Centro, spontaneamente ed in piena libertà.
Nessuna donna è mai venuta a recriminare perché le è stato consigliato di tenere il proprio bambino, anzi, sono spesso tornate a ringraziare per tutto quello che è stato fatto per loro mentre altre che non avevano accolto i consigli ricevuti e avevano quindi deciso di interrompere la gravidanza, sono tornate a confidarci di essersi amaramente pentite della decisione presa.
Di tutto questo è bene che l’opinione pubblica sia a conoscenza, viste le recenti pretestuose reazioni di alcuni settori politici e culturali all’attuale proposta governativa di affiancare ai Consultori pubblici la collaborazione delle Associazioni Pro-Life (come il Centro di Aiuto alla Vita)".

Nei giorni scorsi il Consiglio Direttivo è stato rinnovato; rimane Presidente Mario Polleschi, mentre il Vice Presidente, Gino De Luca, ha lasciato l’incarico: a lui il riconoscimento di tutti gli associati per l’intenso e proficuo lavoro svolto in questi anni.
Sono state riconfermate nel Direttivo: Anna Nardini, Licia Bertini, Ornella Del Soldato, Mirella Persia e Michela Salati; i nuovi entrati sono: Anna Riccardi (già co-fondatrice del CAV), Oscar Teja, Margherita Radicchi e Francesco Freschi.

Gli esponenti del Centro di Aiuto alla Vita toccano anche un altro argomento di stretta attualità e affermano: "Di notevole rilievo la recente boccitura, nell’ambito del Consiglio Comunale spezzino, di una mozione per il sostegno a una proposta di legge regionale che prevedeva l’introduzione nel nostro ordinamento e quindi nelle strutture ospedaliere di competenza, del suicidio medicalmente assistito. La mozione è stata respinta a larga maggioranza: un caloroso ringraziamento ai Consiglieri che, con il loro intervento, hanno preso una chiara posizione a tutela del malato, anche nella fase finale dell’esistenza; la difesa della vita, principio ispiratore e fondante del Centro di Aiuto alla Vita e del Movimento per la Vita Italiano, a cui il CAV spezzino è federato".

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